Quando può esserci utile lo psicologo?

A tutti capita nella vita di avere dei periodi in cui ci sentiamo inadeguati o che abbiamo l’impressione di non riuscire a superare. Può succedere di vivere un momento di blocco, sofferenza, malessere, o semplicemente sentiamo il bisogno di capire che strumenti abbiamo a disposizione per raggiungere un obiettivo e comprendere meglio noi stessi o una situazione della nostra vita.


Creare un percorso insieme può essere utile quando compaiono alcune di queste situazioni:
• il malessere interferisce con i nostri impegni quotidiani, quando facciamo fatica a concentrarci, lavorare o stare bene con le persone care;
• ci sentiamo particolarmente preoccupati o molto tristi senza una reale motivazione o situazioni specifiche, ma con troppa ansia o sofferenza;
• evitiamo situazioni o luoghi (fobie situazionali) per il timore che possano crearci dei profondi disagi (prendere un aereo, frequentare luoghi affollati, sostenere un esame, parlare in pubblico);
• il disagio psicologico, originato da eventi particolari (un lutto, una separazione o un cambiamento inaspettato, malattie croniche o temporanee che riguardano noi o un nostro caro, gravidanza, post-partum, perdita di lavoro\inattività ecc.);
• abbiamo bisogno di un confronto per chiarirsi le idee e interpretare in modo diverso gli eventi della nostra vita, razionalizzarli o comprendere e saper gestire le nostre emozioni;
• abbiamo bisogno di raggiungere degli obiettivi per uscire da situazioni di stallo e/o blocco legati allo studio, al lavorativi allo sport o decisioni importanti.
• Sentiamo il bisogno di fare dei cambiamenti, ma non ne siamo sicuri o non sappiamo come fare;
• ricorrono alcuni disturbi che si manifestano come:
◦ attacchi di panico diurni o notturni o stati di ansia o angoscia acuta;
◦ difficoltà a dormire,
◦ disturbi corporei come la tachicardia, una sensazione di nodo in gola, tensione muscolare, difficoltà di deglutizione, disturbi gastrointestinali;
◦ difficoltà di concentrazione, di attenzione;
◦ difficoltà di memoria;;
◦ troppa paura per una malattia o di essere contagiati da una malattia (ipocondria);
◦ difficoltà nel relazionarsi con gli altri;
◦ disturbi dell’umore che sembra troppo alto o troppo basso o oscillante;
◦ pensieri intrusivi e fastidiosi o inopportuni, allucinazioni.
◦ disturbi legati all’alimentazione (come abbuffate, inappetenza), paura di perdere il controllo;
◦ incapacità di ridurre dei rituali, dei comportamenti ripetitivi, verbali, o dei pensieri;
◦ “esaurimento nervoso”, depressione (cronica, reattiva, ansiosa);
◦ incapacità di bloccare azioni impulsive o aggressive;
◦ paura di stare il pubblico o parlare con gli altri (fobia sociale);
◦ mancanza di autostima, motivazione;
◦ crisi temporanee;
◦ difficolta nel cambiare il proprio stile di vita
◦ eccesso di ansia, esposizione a eventi o situazioni stressanti (stress).
◦ Aver subito dei traumi (violenze, incidenti, psicologici)
◦ sentimenti negativi (come tristezza, idee di suicidio, visione negativa di noi stessi, degli altri, del passato o sul futuro).

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